GÖBEKLI TEPE, IL SITO DI 12.000 ANNI FA CHE RISCRIVE LA STORIA

Göbekli Tepe è un sito archeologico, situato a circa 18 km a nordest dalla città di Şanlıurfa nell’odierna Turchia, presso il confine con la Siria, viene fatto risalire all’inizio del Neolitico, o alla fine del periodo Mesolitico.
Il sito è composto principalmente da una serie di monumenti megalitici di varie forme, tra cui circolari e ovali, situate sulla cima di una collina artificiale alta circa 15 m, e con un diametro di circa 300 m.
Le enormi e sofisticate pietre scolpite a forma di “T” sono state tagliate, assemblate ed organizzate in piena preistoria, da persone che secondo la storiografia ufficiale (comunemente accettata) non avevano ancora sviluppato alcuna sorta di civilizzazione, o ottenuto acquisizioni come ad esempio la scrittura, o strumenti metallici e di ceramica.
Göbekli Tepe è situato su un altopiano arido e pianeggiante, sul punto più alto di un’elevazione montuosa, e presenta varie tipologie di costruzioni e edifici delimitati da muri con in risalto figure scolpite nella pietra come coccodrilli, cinghiali, tori, scorpioni, formiche, volpi, anatre, leoni, serpenti e figure umanoidi dalle bizzarre anatomie dalle braccia stilizzate verso il basso ai lati.
Il sito si dice che sia stato notato per la prima volta da un pastore locale, quando curiosamente si avvicinò attratto da alcune strane pietre che fuoriuscivano dal terreno.
La scoperta fu poi portata ufficialmente alla luce grazie ad una spedizione condotta dall’università di Istanbul in collaborazione con l’università di Chicago nel lontano 1963. Successivamente divenne evidente che Göbekli Tepe consiste non solo in uno, ma in svariati templi megalitici, che vengono datati dell’età della pietra, templi che inspiegabilmente furono ricoperti completamente con la sabbia dalla stessa civiltà costruttrice del complesso, prima di abbandonarlo definitivamente ed emigrare in zone sconosciute, facendo così perdere per sempre le proprie tracce (cosa che ancora oggi non trova risposte o spiegazioni convincenti).
I primi Scavi furono condotti nel 1995 dal professor Klaus Schmidt con l’aiuto dell’Istituto Archeologico tedesco.
Schmidt è convinto che Göbekli Tepe sia il sito archeologico più antico di tutto il mondo, e addirittura in alcune interviste ha sostenuto più volte l’idea che possa trattarsi di uno degli Eden descritti nella genesi Biblica e in altri testi di “mitologia” per alcuni, di “cronaca” per altri, di tutta l’antichità.
Göbekli Tepe viene anche considerato (a ragione) una delle scoperte più importanti e rivoluzionarie della storia della moderna archeologia, e in un futuro non troppo lontano potrebbe cambiare profondamente e in maniera definitiva la comprensione di una delle fasi cruciali del genere umano, e del suo progresso civile e sociale.

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